A partire da giovedì 13 aprile dalle ore 20,30 alle ore 22,00

Nei dodici giovedì che si susseguiranno, dal 13 aprile alla fine di giugno, Geshe Dondup Tsering svilupperà degli argomenti che combinano insegnamenti e pratica, nell’ottica di abituarci ad integrare nella nostra vita gli insegnamenti che spesso abbiamo la fortuna di ascoltare nei Centri di Dharma ma a cui poi non riusciamo a dare molto seguito, una volta rientrati nella nostra routine quotidiana. Un approccio pratico ad alcuni aspetti del Buddhismo, che possa darci lo spunto per sviluppare nella vita di tutti i giorni dei piccoli momenti di presenza mentale, di raccolta di meriti, di sviluppo della mente di Bodhicitta.

Ogni lezione sarà caratterizzata da un momento di spiegazione, ma anche da una meditazione sull’argomento e dalla spiegazione degli aspetti pratici che accompagnano le varie pratiche.

ARGOMENTI

  • La Presa di Rifugio: perché si prende, a cosa serve, la pratica quotidiana.
  • La preparazione dell’altare
  • Le pratiche del mattino e di fine giornata
  • Il mantra di Cenrezig
  • Il mantra del Buddha della Medicina
  • Il mantra di Vajrasattva
  • La pratica delle Lodi a Tara
  • Le preghiere e le pratiche per le persone ammalate
  • Le preghiere e le pratiche per le persone defunte
  • Come prepararsi alla morte
  • I precetti: cosa sono e come prenderli
  • La pratica di liberazione degli animali

Gli incontri sono ad offerta libera

Ghesce Dondup Tsering è nato nel 1971 in una famiglia di contadini a Tawang nell´Arunachal Pradesh, una zona dell´Himalaya Indiana vicino al confine con il Tibet. Ha nove tra fratelli e sorelle. Ghesce Dondup Tsering era il figlio maschio più piccolo. A causa delle difficoltà economiche della famiglia egli non poteva frequentare la scuola. Lavorava come pastore, accudendo le mucche e le pecore dei suoi vicini. Ghesce Dondup Tsering aveva però il grande desiderio di studiare la filosofia buddhista e si sentiva ispirato quando vedeva i monaci. Per questo chiedeva ripetutamente ai genitori di poter studiare. Finalmente gli consentirono di frequentare uno zio monaco. Nel 1981, quando il Dalai Lama diede l’iniziazione di Kalachakra nell´Arunachal Pradesh, Ghesce Dondup Tsering incontrò molti monaci, che gli consigliarono di frequentare uno dei grandi monasteri del sud dell’India. All’età di quindici anni si trasferì al monastero di Sera Je assieme a un amico del suo stesso villaggio. Fu subito accettato nella classe di filosofia e si stabilì nella casa Drati-Kamtsen destinata ai monaci di provenienza di quella zona dell’Himalaya, sotto la guida di Lama Zopa Rinpoce.
Ghesce Dondup Tsering si sentiva molto fortunato perché poteva entrare nel grande monastero e realizzare il suo sogno di diventare monaco. Inizialmente la residenza al monastero fu molto dura, perché non aveva abbastanza da mangiare e le condizioni di vita non erano molto buone. Fortunatamente dopo tre anni una signora di Trieste iniziò a sponsorizzarlo. Questo gli permise di seguire un percorso di studi molto impegnativo che durò 16 anni, fino all’esame finale di Ghesce Lharampa nel 2002. Per completare gli studi frequentò per un anno il collegio tantrico Gyumed.

Dal 2004 al 2006 Ghesce Dondup Tsering è stato membro del comitato per la supervisione della costruzione del nuovo tempio per il Drati Kamtsen. Dal 2005 al 2008 ha insegnato filosofia buddhista ai giovani monaci e ha fatto parte del comitato per gli studi filosofici di Sera-je, che si occupa tra l’altro degli esami per gli studenti.
Nel 2009 Lama Zopa Rinpoce ha chiesto a Ghesce Dondup Tsering di diventare Lama residente presso il Centro Kushi Ling di Arco (Tn) e di insegnare anche in altri centri italiani. Egli ha accettato volentieri, ricordando la generosità del suo mecenate italiano. Il 14 aprile 2010 è arrivato in Italia e il 20 aprile ha dato i primi insegnamenti in Italia.

Da settembre 2014 ha accettato di insegnare il Basic Program presso il Centro Tara Cittamani di Padova. Da Aprile 2016 è Lama residente del Centro Tara Cittamani di Padova.