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Finalmente all'età di sei anni ricevette dai
suoi genitori il permesso di entrare nel
collegio di Sera-je, una delle tre grandi
università monastiche ghelupa nei pressi di
Lhasa. Vi fu portato dallo zio, che fece anche
una solenne promessa alla madre di vegliare su
di lui. Le monache gli donarono le vesti e tutto
quanto gli sarebbe stato utile a Sera e lo zio
promise di curarlo con attenzione e di aiutarlo
a studiare con serietà. Lama Yesce rimase a Sera
sino all'età di venticinque anni, ricevendo
istruzioni spirituali fondate sulla tradizione
educativa che dall'India si era diffusa in Tibet
un migliaio di anni prima. Da Kyabje Trijang
Rinpoce, tutore giovane del Dalai Lama,
ricevette insegnamenti sul Lam.Rim, il Sentiero
Graduale verso l'illuminazione, che contiene
l'intero sentiero dei sutra che conducono alla
buddhita. Ricevette inoltre molte iniziazioni
tantriche sia dal tutore "giovane", sia da
quello "anziano" (Kyabje Ling Rinpoce) e,
inoltre, da Dzari Dorje Chang Rinpoce, Song
Rinpoce, Lhatsun Dorje Chang Rinpoce e da molti
altri grandi guru e maestri di meditazione.
Potenti insegnamenti tantrici come quelli
ricevuti da Lama Yesce permettono di percorrere
in breve tempo il sentiero per realizzare uno
stato di completo risveglio, mediante la
purificazione della mente. L'essenza di questi
insegnamenti viene rappresentata da una grande
varietà di divinità tantriche. Alcune delle
divinità di meditazione a cui Lama Yesce venne
iniziato sono Heruka, Vajrabhairava e
Guhyasamaja, che rappresentano rispettivamente
la compassione, la saggezza e l'abilità o potere
del metodo, tutte qualità possedute da un essere
completamente illuminato. Egli, inoltre, studiò
i famosi Sei Yoga di Naropa, con l'aiuto di un
commentario basato sulle personali esperienze di
Je Tzong Khapa. Tra i vari maestri che guidarono
il suo sviluppo spirituale vi furono Ghesce
Thubten Wanchug Rinpoce, Ghesce Lundrup Sopa
Rinpoce, Ghesce Rabten e Ghesce Nawang Gedun.
All'età di otto anni, Lama Yesce ricevette
l'ordinazione di monaco novizio da Purchog Jampa
Rinpoce. Durante tutto questo apprendistato, una
delle preghiere ricorrenti di Lama Yesce era
quella di poter un giorno comunicare i benefici
della pratica spirituale a tutti coloro che non
conoscevano il Dharma. Questa fase della sua
educazione si concluse nel 1959. Come disse Lama
Yesce: "In quell'anno i cinesi ci dissero
gentilmente che era giunta l'ora di lasciare il
Tibet per incontrare il mondo esterno". Fuggendo
attraverso il Buthan riuscì a raggiungere
l'India nord-orientale, dove incontrò molti
altri rifugiati tibetani.
Nel campo profughi tibetano di Buxaduar riprese
i suoi studi da dove li aveva interrotti. Mentre
era ancora in Tibet aveva ricevuto insegnamenti
sulla Prajnaparamita (la Perfezione della
Saggezza), sulla filosofia Madhyamaka (la Via
di Mezzo) e sulla logica. In India coltivò lo
studio delVinaya, le regole della disciplina
monastica, e della metafisica esposta nell'Abhidharma.
Il grande bodhisattva Tenzin Gyaltzen, il Kunu
Lama, gli diede insegnamenti sul
Bodhisattvacharyavatara (Guida allo Stile di
Vita di un Bodhisattva) di Shantideva e sul
Bodhipathapradipam (La Luce sul Sentiero che
conduce all'Illuminazione) di Atisha. Dopo aver
ricevuto numerose altre iniziazioni tantriche e
vari insegnamenti, all'età di ventotto anni
ricevette la completa ordinazione monastica da
Kyabje Ling Rinpoce. Uno dei guru di Lama Yesce,
sia in Tibet che a Buxaduar, è stato Ghesce
Rabten, un lama di elevate realizzazioni, famoso
per la sua grande capacità di concentrazione e
per la sua abilità nella logica. Questo
compassionevole guru aveva un discepolo chiamato
Thubten Zopa Rinpoce che, dietro suggerimento di
Ghesce Rabten, iniziò a ricevere ulteriori
insegnamenti da Lama Yesce.
Lama Zopa a quel tempo era molto giovane e il
servitore che si occupava di lui fece di tutto
affinché Lama Yesce se ne prendesse cura
personalmente. Dopo aver consultato Trijang
Rinpoce, questo desiderio venne esaudito e da
quel momento in poi Lama Yesce e Lama Zopa
rimasero sempre insieme.
Lama Yesce e Lama Zopa Rinpoce iniziarono ad
avere contatti con gli occidentali nel 1965,
quando visitarono il monastero di Ghoom, a
Darjeeling. Un giorno un monaco bussò alla loro
stanza per annunciare una visita. Si trattava
della principessa russo-americana Zina Rachevsky.
Costei in realtà era in cerca di Domo Ghesce
Rinpoce, ma poiché Lama Zopa dai tempi di
Dung-Kar era conosciuto come Domo Rinpoce, Zina
pensò di trovarsi alla presenza del lama che
stava cercando. Da questo primo strano incontro
nacque una profonda amicizia e i lama diedero
insegnamenti a Zina per circa un anno, fino a
quando lei fu costretta a recarsi a Ceylon.
In seguito Zina scrisse numerose lettere al
Dalai Lama per ottenere il permesso di fare
delle iniziative insieme ai due lama. Quando il
permesso fu ottenuto, Zina con Lama Yesce e Lama
Zopa ottennero un colloquio personale con Sua
Santità e in quell'occasione Zina prese i voti
monastici.
Nel 1967 i due lama e la loro discepola si
trasferirono in Nepal, dove poterono acquistare
un terreno e fondare il Nepal Mahayana Gompa
Center, a Kopan, nel 1969.
Nel 1971, al primo corso di meditazione, erano
presenti circa venti studenti occidentali.
Nell'autunno del 1974, quando venne tenuto il
settimo corso, si dovettero limitare le
iscrizioni a duecento persone, tante quanto
poteva contenerne la sala. In seguito fu aperto
un centro anche in India, vicino a Dharamsala.
Il modo di insegnare di Lama Yesce e Lama Zopa
fece una forte presa sui giovani occidentali
alla ricerca di valori spirituali, nel cuore
della "grande madre" India e dintorni.
L'influsso dell'insegnamento buddhista
accompagnò il rientro di molti di loro nei
rispettivi paesi d'origine e dal 1971 in poi
Lama Yesce e Lama Zopa Rinpoce furono
instancabili nell'accettare di insegnare in
varie parti del mondo.
Lama Yesce soffriva di un grave disturbo
congenito al cuore ma, malgrado l'effetto
debilitante della sua malattia, continuò a
prendersi cura più degli altri che di se stesso.
Preoccupato di dare continuità alla voce del
Dharma buddhista in Occidente, diede vita
all'organismo internazionale della Fondazione
per la Preservazione della Tradizione Mahayana
(FPMT) e fece in modo che vari ghesce del suo
lignaggio si stabilissero a insegnare nei
numerosi centri di meditazione aperti per sua
ispirazione.
Nel febbraio del 1984 Lama fu costretto a
ricoverarsi in un ospedale americano per
sottoporsi a esami e cure intense. Egli affrontò
le terribili condizioni del suo fisico con uno
spirito tranquillo e allegro. Nonostante il
travaglio della malattia e l'intensità delle
cure mediche, fu in grado di restare consapevole
e vigile anche durante il processo della morte,
come Lama Zopa e altri suoi discepoli presenti
hanno potuto testimoniare.
All'alba del 3 marzo Lama Yesce chiese a Lama
Zopa fare insieme un'auto iniziazione tantriche
e dopo circa un'ora cessò di respirare. Rimase
in stato meditativo diverse ore, finché lasciò
il corpo nel pomeriggio, nell'ora in cui molti
grandi yoghi sono trapassati. Era la fine del
primo giorno del nuovo anno tibetano.
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