LETTERA DI GHESCE DONDUP TSERING

Cari Amici,

di seguito pubblichiamo la lettera di saluto e ringraziamentodi Ghesce Dondup Tsering

 

Alla cortese attenzione di:

Ven. Kyabje Lama Zopa Rinpoche

FPMT International Office

FPMT Italia

Centro Kushi Ling

Centro Tara Cittamani

tutti i centri FPMT con cui ho stretto relazioni in Italia, Austria e Romania

direttori, staff e traduttori di tutti questi centri

studenti delle due edizioni del Basic Program che ho condotto

tutti gli altri miei studenti

 

 

Rivolgo a tutti voi un carissimo TashiDelek.

Questa è la mia lettera di commiato verso la FPMT e tutti icentri con cui ho collaborato.Vari motivi, tra cui innanzituttola decisione di assecondare la volontà del mio maestro radice, mi porteranno nel corso del 2019 a fare definitivamente ritorno in India, e in particolare nel mio paese natale. Desidero dunque coglierequesta occasione per porgere i miei più sentiti ringraziamenti e un caloroso saluto a tutti voi.

Sono arrivato in Italia nel 2010, su richiestadel Ven. Kyabje Lama ZopaRinpocheegrazie alla Sua generosità. Qui ho trascorso sei anni al Centro Kushi Ling e tre alCentro Tara Cittamani, per un totale di nove anni di permanenza in Italia. Durante questo periodo ho avuto l’opportunità di insegnare vari soggetti, a cominciare da quelli inclusi nelle due edizioni del Basic Program da me condotte, nonché di visitare altri Paesi, arricchire la mia esperienza e conoscere molte persone. Ovunque mi sia recato, sono stato accolto con grande affetto, gentilezza e disponibilità, ricevendo da tutti voi un commovente aiuto e sostegno. Dal canto mio, benché certamente non sia riuscito sempre a corrispondere alle vostre speranze e aspettative, ho cercato di fare del mio meglio per essere di beneficio.

Durante questi anni ho visto crescerela mia conoscenza ed esperienza del mondo: ho avuto la possibilità di imparare altre lingue, incontrare culture, visioni del mondo, usi e costumi diversi da quelli che conoscevo.Ho visto la discrepanzatra lo sviluppo materialedei Paese avanzati elasofferenza interioreche li affligge, e ho affinato la mia comprensione di alcuni aspetti fondamentali dell’esistenza: il rapporto trala dimensione interiore e quella esteriore; tra ciò che è virtuoso e ciò che non lo è; tra ciò che è benefico e ciò che èinvece dannoso.Alla luce di tutto ciò, sono davvero molto contento di questi nove anni trascorsi con voi. Desidero dunquerivolgere a tutti, a cominciare dalVen. Kyabje Lama ZopaRinpoche, un sentito ringraziamentodal profondo del mio cuore.

Per entrare nel merito della mia esperienza di questi anni, durante il mio soggiorno presso il Centro Kushi Ling ho potuto godere degli ampi spazi e della tranquillità di quel luogo incantevole, nel quale ho trascorso un periodo davvero felice. Vorrei rivolgermi innanzitutto ai proprietari della tenuta che ospita il centro, Franz e Claudia(la qualeera anche la direttrice del centro), che mi hanno offerto il loro prezioso aiuto per sostenere i miei studenti a Sera Jey:per ciò che avete fatto per noi,vorrei esprimervi la mia profonda gratitudine. Dal canto mio,posso dire di aver cercato di ricambiare il vostro aiutoattraverso l’insegnamento delDharma e adoperandomi il più possibile persvolgerele mansioninecessarie al mantenimento del centro e allo svolgimento delle sue attività.

Purtroppo, a causa di una divergenza di visioni e di varie altre condizioni, nell’ultimo periodo da me trascorso in questoCentro sono sorte alcune difficoltà. In quanto esseri samsarici, tutti noi, a causa della rabbia, talvolta perdiamo la nostra apertura mentale e fatichiamo a vedere le cose con chiarezza. Questo purtroppo ci conduce a mettere in atto vari comportamenti negativi, attraverso il nostro corpo e la nostra parola, comportamenti dei quali in seguito ci pentiamo. Così anch’io, per l’insufficienza della mia pratica di amore e compassione, nonostante il mio affetto per voi, qualche volta ho perso la pazienza. È per questo checolgo l’occasione perporgervi le mie più sentite scuse per qualunque errore abbia commessonei vostri confronti, e verso tutti coloro che sono stati coinvolti in questa spiacevole vicenda.

Infine, vorrei rivolgere dal profondo del mio cuore i miei più cari ringraziamenti, oltre che a Claudia e Franz, anchea tutto lo staff eagli studenti del centro, in particolare a quelli del Basic Program: grazie per la serietà e l’impegno con cui avete svolto il vostro lavoro e vi siete dedicati allo studio del Dharma; grazie anche per il rispetto, la benevolenza e l’aiuto che mi avete riservato. Ripetendo l’appello che vi avevo rivolto già al tempo, torno a pregarvi di dimenticare gli eventi spiacevoli del passato, e cercare di ritrovare la serenità di un tempo,sulla base di armonia, rispetto e comprensione reciproca.

Per quanto riguarda il periodo che ho trascorso a Padova:ho potuto godere del contesto armonioso del Centro Tara Cittamani, nonché dei piacevoli passatempi offerti dai percorsi pedonali e dalle piste ciclabili che si trovano nei dintorni della mia abitazione, una casa comoda e silenziosa situata in una zona molto servita e prossima alle principali vie di comunicazione. Durante il mio soggiorno mi ha molto giovato anche la piacevole convivenza con Sangye, il coinquilino tibetano con cui condivido lingua, abitudini e costumi. Per tutte queste ragioni ho trascorso a Padova un periodo davvero piacevole, e per questo devo ringraziare di cuore innanzitutto Marco, il direttore del centro, ma anche il resto dello staff e dei collaboratori, i traduttori, tutti gli studenti e in particolare quelli che hanno seguito il Basic Program.Vi ringrazio per l’armonia con cui vi ho visti lavorare per il Centro, e per l’efficienza con cui ciascuno di voi ha svolto le proprie mansioni, nonché per l’impegno con cui vi dedicateallo studio del Dharma;infine vorrei ringraziarvi di cuore anche per il rispetto, l’affetto e l’aiuto che mi avete riservato.Sono stato davvero bene in vostra compagnia. Se inavvertitamente avessi commesso qualche errore o qualche mancanza nei vostri confronti, vi prego di scusarmi.

Vorrei anche rimarcare il mio apprezzamentoper il Tara Cittamani, cheritengo essere un Centro eccellente, dotato di grandi potenzialità: gode di un’ottima armonia tra i suoi membri, ciascuno dei quali si applica con grande impegno e dedizione, è molto frequentato e propone numerose attività che sono davvero di grande beneficio –dalle varie occasioni di insegnamento del Dharma, alla pratica della meditazione, allo studio della lingua tibetana.Dare il proprio contributo a un Centro come questo e studiare il Dharma sono attività che non si limitano aprocuraresoltanto un beneficio personale, bensì realizzano un bene assai più vasto. Perciò vorrei rivolgermi al Centro TaraCittamani e a tutti gli altri Centri FPMT per esortarvi a continuare a fare del vostro meglio. È davvero importante che ogni Centrodi buddhismo tibetano, seguendo i consigli e le raccomandazioni di Sua Santità il Dalai Lama, agisca per il bene di tutti, al di là di qualunque settarismo.

Desidero inoltre rivolgere un messaggio particolare a tutti coloro che studiano ilDharma nei Centri FPMT. Vi invito a continuare a studiare e nutrire interesse per il Dharma.Vi esorto ad acquisire una buona comprensione dei concetti di amore, compassione, bodhicitta, vacuità, sorgere dipendente di tipo grossolano e sottile, e degli altri soggetti inclusi negli insegnamenti, sulla base della quale possiate sempre impegnarvi a migliorare il vostro modo di pensarenella vita di ogni giorno. In particolare, come Sua Santità il Dalai Lama spesso ripete nei consigli che ci rivolge, vi invito a nutrire interesse per l’etica secolare, non soltanto approfondendone lo studio, ma facendo del vostro meglio per metterla in pratica:è importante che trovi la più ampia diffusione possibile nella società in cui viviamo.

Avviandomi alla conclusione di questa lettera, vorrei rivolgere ancora una volta a tutti voi un grande ringraziamento. Anche se fisicamentesaremo lontani, non lo saranno le nostre menti. Non dimenticherò mai il vostro amore e la vostra gentilezza, e pregherò sempre per la vostra felicità. I miei studentidi Sera Jeyed io dobbiamo ai nostri genitori le cure ricevute nei primi anni di vita, eai nostri maestri e compagni di classe lo studio del Dharma; non possiamo dimenticareperò la generosità di molti italiani che ci hanno fornito le risorse e i mezzi senza i qualinon saremmo mai potuti riuscire in questa impresa.

Le ultime parole di questa lettera vorrebbero essere un augurio e una preghiera affinché le guide eccelse dell’umanità, sia politiche che religiose, possano rimanere con noi a lungo, e affinchéil loro proposito possa realizzarsi: possa sorgere un mondo in cui tutti gli esseri viventi, a cominciare dagli esseri umani, possano ottenere pace e libertà e vivere sempre in armonia, senza alcuna discriminazioneetnica o religiosa. Questi sono il mio auspicio e la mia preghiera più grandi.

 

DondrupTsering